Riforma del CAD: rafforzato il valore probatorio del documento informatico

Il Consiglio dei Ministri, riunito in data 20 Gennaio 2016, ha approvato lo schema del decreto legislativo recante le modifiche e integrazioni al Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), di cui al D.Lgs. 82/2005. Il decreto legislativo proposto dal Consiglio dei Ministri è in attesa di essere approvato dal Parlamento.

Tra gli articoli dello schema di decreto legislativo è l’articolo 18 a riscuotere particolare attenzione. Infatti, verrebbe modificato l’art. 21 D.Lgs. 82/2005 rubricato “documento informatico sottoscritto con firma elettronica“.

La novella farebbe venir meno il diverso regime probatorio che attualmente interessa il documento informatico cui è apposta una firma elettronica debole – liberamente valutabile dal giudice – e il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale – che ha, invece, l’efficacia probatoria della scrittura privata ex art. 2702 del codice civile.

Attualmente, il comma 1 dell’art. 21 prevede che “il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità“. L’art. 18 del decreto in via di approvazione abrogherebbe il comma 1 dell’art. 21 C.A.D., modificando l’attuale comma 2. Il nuovo testo verrebbe perciò a indicare che “Fermo restando quanto previsto dai commi 2bis e 2ter, il documento informatico sottoscritto con firma elettronica , formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 20, comma 3, soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile. L’utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria. Restano ferme le disposizioni concernenti il deposito degli atti e dei documenti in via telematica secondo la normativa anche regolamentare in materia di processo telematico”.

Nella relazione allegata dal Governo, si evidenzia l’importanza della parificazione del valore probatorio del documento informatico, in quanto “riconoscendo che il documento informatico sottoscritto con qualsiasi tipo di firma elettronica soddisfa il requisito della forma scritta e, ai sensi dell’articolo 2702 c.c., fa piena prova fino a querela di falso della provenienza delle dichiarazioni se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione“.

 

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