Parere favorevole del Consiglio di Stato al Regolamento sulle specifiche tecniche del PAT

Il Consiglio di Stato, a seguito dell’Adunanza del 14 Gennaio 2016, ha pubblicato il Parere favorevole sullo schema di “Regolamento recante le regole tecniche-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico” (Cons. Stato, parere 20/01/2016, n. 66).

L’adozione del Regolamento è prevista dall’art. 13 dell’allegato 2 al D.Lgs. 104/2010 (Codice del Processo Amministrativo), per il quale “Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (…) sono stabilite, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, le regole tecnico-operative per la sperimentazione, la graduale applicazione, l’aggiornamento del processo amministrativo telematico“.

Il Consiglio di Stato, dopo aver ricostruito il sistema delle fonti cui il Processo amministrativo telematico fa riferimento, ha sollevato alcune osservazioni:

  1. Problemi interpretativi sulle norme di attuazione dell’Allegato 2 c.p.a.: gli artt. 1, 2 e 3 co. 1, 4 e 7 dell’Allegato 2 non sono stati modificati dal Legislatore. Essi fanno riferimento al processo “cartaceo” e pertanto, alla data dell’entrata in vigore del PAT il 1 Luglio 2016, sono potenzialmente destinati a entrare in conflitto con le disposizioni del PAT.
  2. Esclusione del PAT per il Ricorso Straordinario al Capo dello Stato: il Consiglio di Stato, in virtù della progressiva giurisdizionalizzazione dell’istituto, auspica l’applicazione del PAT anche al Ricorso Straordinario.
  3. Problema di coordinamento sull’orario ultimo di deposito degli atti in scadenza: l’art. 9, co. 3 del Regolamento prevede che il deposito degli atti e dei documenti è tempestivo se effettuato entro le ore 24 del giorno di scadenza. Tuttavia, l’art. 4, co. 4 dell’attuale allegato 2 c.p.a prevede, quale termine ultimo per il deposito degli atti in scadenza, le ore 12 dell’ultimo giorno consentito. L’Adunanza prefigura un contrasto tra norme regolamentari e disposizioni di rango primario, e ritiene auspicabile l’introduzione di un comma 3bis all’art. 9 del Regolamento, per garantire che anche il deposito telematico di un atto sia effettuato entro le ore 12, nell’ipotesi dell’art. 4, co. 2 dell’allegato 2 (deposito di atti e documenti sino al giorno precedente la trattazione in Camera di consiglio).
  4. Prova della notifica: la prova della notifica cartacea deve essere data comunque con modalità telematiche secondo le specifiche tecniche dell’art. 19 del Regolamento.
  5. Entrata in vigore: sussiste un “disallineamento” tra il regime transitorio previsto dall’art. 21 dello schema di regolamento e l’art. 136 c.p.a. nel testo in vigore dal 1 Luglio 2016. Infatti, secondo l’art. 136 c.p.a. “tutti gli atti” dovranno essere indistintamente depositati con modalità telematiche, mentre il Regolamento prevede che vadano depositati in forma digitale solo gli atti dei giudizi introdotti, in primo e secondo grado, a partire dal 1 Luglio 2016. Pertanto, i giudizi già pendenti, iniziati con modalità cartacea, continueranno a seguire il precedente regime. Per evitare un contrasto interpretativo tra norme primarie e regolamentari, il Consiglio di Stato ha sollecitato il Legislatore a modificare l’art. 136, co. 2 c.p.a. per garantire un regime transitorio che assicuri l’applicazione delle norme attuali per i giudizi pendenti, fino alla conclusione del giudizio.
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