Corte dei conti: come effettuare la notifica a mezzo PEC

Con il decreto del 21/10/2015 del Presidente della Corte dei conti, sono state emanate le regole tecniche per l’utilizzo della notifica a mezzo PEC e il deposito di atti e documenti nel giudizio dinanzi alla Corte dei conti. Le norme contenute nel decreto sono entrate in vigore il 2 Gennaio 2016, e pertanto sarà utile ripercorrere i caratteri distintivi di tale ulteriore forma di processo telematico.

Per espressa previsione del decreto, possono ricorrere alla notifica tramite posta elettronica certificata solo gli avvocati già autorizzati ad eseguire notifiche in proprio ex L. 53/1994. Infatti, l’art. 3 comma 6 indica che “Gli avvocati abilitati ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, possono avvalersi della posta elettronica certificata per l’effettuazione di notificazioni relative a procedimenti dinanzi alla Corte dei conti”. Tale norma speciale si pone in contrasto con la norma generale di autorizzazione ex lege allo svolgimento delle notifiche a mezzo PEC, in quanto il decreto è stato emanato in data successiva alla modifica dell’art. 1 della L. 53/1994 a mezzo dell’art. 46 1 lett. a) D.L. 90/2014, con il quale si è esteso il potere di eseguire le notifiche a mezzo PEC anche agli avvocati non autorizzati ai sensi della L. 53/1994.

Per predisporre la notifica, l’Avvocato dovrà seguire le disposizioni indicate nella L. 53/1994 e già normalmente utilizzate per il PCT, in quanto l’art. 3 comma 6 del decreto 21/10/2015 indica che l’avvocato deve seguire “le regole tecniche stabilite per il processo civile, in quanto compatibili con quelle del presente decreto“, mentre l’art. 1 comma 2 del medesimo decreto richiama la L. 53/1994 “in quanto siano applicabili e non siano modificate dalle disposizioni speciali sui giudizi dinanzi alla Corte dei conti“.

Per quanto riguarda il momento di perfezionamento della notifica, l’art. 3 comma 4 del decreto indica che per il mittente essa si perfeziona nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione del messaggio da parte del gestore della posta elettronica certificata, mentre per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna.

Quanto alle attestazioni di conformità potranno provvedere gli avvocati applicando, quindi, l’art. 22, comma 2 D.Lgs. 82/2005 (C.A.D.), apponendo la propria firma digitale o firma elettronica qualificata. Tale attestazione deve essere “inserita nell’atto o nel documento dichiarati conformi o in apposita dichiarazione facente parte del medesimo file in cui e’ contenuto il documento sottoscritto” ex art. 6 decreto Presidente Corte dei Conti 21/10/2015.

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