Notifica a mezzo PEC e errore scusabile

Il TAR Lazio, con ordinanza n. 11124 del 10 Novembre 2016, ha disposto la rimessione in termini per consentire al ricorrente di notificare nuovamente la notifica del ricorso.

Il TAR Lazio ha più volte dimostrato un orientamento favorevole all’ammissibilità della notificazione a mezzo PEC, considerando ormai imminente la trasformazione del processo amministrativo in processo amministrativo telematico.

In una recente pronuncia, riscontrata la mancata costituzione in causa del resistente, il TAR Lazio ha risolto in senso conforme al proprio orientamento la questione  già presa recentemente in esame dal Consiglio di Stato e dal TAR Lombardia.

Secondo l’orientamento che ritiene nulla la notificazione a mezzo PEC, la mancata costituzione in giudizio della parte resistente non permette di sanare l’attività notificatoria, con la conseguente dichiarazione di inammissibilità del ricorso.

Al contrario, il TAR Lazio ha “salvato” la notifica a mezzo PEC eseguita dal ricorrente, concedendo termini per la rinnovazione della notifica, ritenendo sussistere i presupposti di cui all’art. 37 c.p.a.

Tale norma dispone che il giudice può disporre la rimessione in termini per errore scusabile in presenza di oggettive ragioni di incertezza su questioni di diritto o di gravi impedimenti di fatto.

Pertanto, l’errore scusabile e la conseguente rimessione in termini presuppone una situazione normativa confusa oppure uno stato di incertezza per la oggettiva difficoltà di interpretazione di una norma, o ancora, per contrasti giurisprudenziali esistenti o per il comportamento non lineare dell’amministrazione, idoneo a ingenerare convincimenti non esatti, o comunque di errore non imputabile al ricorrente.

Il TAR Lazio ha quindi compreso che i repentini revirement del Consiglio di Stato e gli opposti orientamenti dei TAR territoriali sono certamente idonei ad ingenerare un “errore scusabile” sulla ammissibilità di tale attività d notificazione.

Come riconosciuto dalla recente pronuncia del Consiglio di Stato n. 820/2016, nel processo amministrativo la rimessione in termini per errore scusabile costituisce istituto di carattere eccezionale, atteso che introduce una deroga al principio cardine della perentorietà dei termini di impugnativa.

Il beneficio della rimessione dei termini per errore scusabile appare comunque opportuno in questo caso, dal momento che altre sezioni dello stesso TAR adito avevano recentemente ritenuto che la L. 53/1994 si applicasse direttamente al processo amministrativo, con la conseguenza che nessuna autorizzazione ex art. 52 c.p.a. sarebbe necessaria per eseguire una notifica a mezzo PEC (TAR Lazio, Sez. II bis, ord. 05/07/2016, n. 7676).

Il TAR LAzio ha perciò riconosciuto il comportamento fuorviante del giudice amministrativo in materia di notificazioni a mezzo PEC, e ammesso che il disorientamento ingenerato nel difensore non può arrecare danno al diritto di difesa del ricorrente.

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